RIFORMA AGRARIA: LE LEGGI

Il quinquennio di lotte contadine del secondo dopoguerra spronò le forza politiche, soprattutto della maggioranza, alla ricerca di una soluzione per evitare che la crisi sociale creatasi a causa della fame di terra della popolazione rurale sfociasse in una vera e propria rivoluzione. Nel 1950 il Governo, dopo un lungo e travagliato cammino, varò le leggi di Riforma Fondiaria e precisamente:                               1)  Legge n. 230 del 12 Maggio DEL 1950, meglio conosciuta come Legge Sila; in quanto l’ambito della sua applicazione riguardò la colonizzazione dell’altopiano Siliano e dei terreni ionici contermini;                                                                                                                                                        2) Legge n. 841 del 21 ottobre 1950, meglio conosciuta come Legge Srtalcio, attuata per il resto del territorio nazionale. L’impianto normativo consiste in 33 articoli per la Legge Sila e 26 articoli per la Legge Stralcio; quest’ultima venne chiamata in tal modo perché si ritenne opportuno per ragioni politiche non procedere ad una riforma agraria in generale , ma solo ad un intervento di espropriazioni sulle grandi proprietà.

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