TRASFORMAZIONE FONDIARIO E AGRARIA–PROBLEMI DI BONIFICA

I compiti affidati alla riforma sia dalle Leggi istitutive che,  per inciso, dalla Legge della Cassa del Mezzogiorno riguardano la trasformazione fondiario – agraria e la colonizzazione dei terreni espropriati oltre che l’assistenza tecnica ed economica delle nuove piccole proprietà coltivatrici. Gli Enti di riforma possono assumere peraltro le iniziative di bonifica previste dalla Legge del 1933, n. 32, e per questi stessi territori ha formulato un programma stralcio di interventi pubblici in parte già iniziati e in parte di prossima attuazione.                                                                                                                                                                                                                                                          Altro compito inerente ala bonifica che secondo la Legge può essere affidato agli Enti di Riforma, ma che non si è attuato nel Comprensorio di Puglia e Lucania, è quello del coordinamento delle attività di bonifica e di trasformazione di competenze consortile.                                                                             Nell’ambito della sua attività istituzionale principale, quella della trasformazione agraria e della colonizzazione dei terreni espropriati, la Sezione di Riforma ha incontrato non trascurabili problemi di bonifica che in parte sono stati risolti per il tramite e il coordinamento con i Consorzi di bonifica competenti per territorio o con l’Ente per l’irrigazione.  Per quanto riguarda il risanamento idraulico e della viabilità, le esigenze della colonizzazione di riforma si son venute talvolta a trovare insufficientemente soddisfatte; in altri casi si è verificata l’urgenza di provvedere tempestivamente ad interventi di carattere pubblico indispensabili.                                                                                                                                                                                                                               La sezione di Riforma si è trovata dunque nella necessità di provvedere direttamente al prosciugamento di terreni espropriati soggetti ad allargamenti e alla costruzione di strade di bonifica per il collegamento di corpi espropriati isolati con la preesistente viabilità, nonché di strade di penetrazione aventi le caratteristiche delle strade di bonifica.

Le esigenze di fornire i nuovi insediamenti costituiti dei servizi civili indispensabili alle comunità che si sono andate formando a seguito della colonizzazione ha inoltre reso necessario la costruzione di borgate rurali, di borghi minori, di scuole sparse, di acquedotti ed elettrodotti per il rifornimento dei borghi e degli insediamenti; opere tutte di pubblica utilità le quali quasi sempre oltre che servire la colonizzazione di riforma sono a disposizione di tutto l’ambiente in cui si va  la trasformazione fondiario-agraria di iniziativa privata.

La opportunità inoltre di utilizzare rapidamente disponibilità idriche sotterranee di altra provenienza ha spinto la Sezione ad eseguire direttamente impianti di irrigazione ad un collettivo per aziende di riforma, anche questi con caratteristiche di pubblica utilità.

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