BASILICATA E L’ESODO DEGLI ANNI ’60 E ’70

La ripresa dell’esodo, anche verso il nord d’Italia (soprattutto Milano e Torino), degli anni 1960 e 1970 documenta l’indubbio fallimento della riforma agraria (con la parcellizzazione e l’inefficienza della proprietà agricola), l’imprevidente politica di industrializzazione (con la creazione di siti produttivi senza futuro, le cosiddette “cattedrali nel deserto”) e il privilegiare settori come l’edilizia e gliuffici pubblici (con il rafforzamento del clientelismo e la nascita del “sistema della ricchezza senza sviluppo”).
Oggi si sta assistendo all’emigrazione intellettuale, sia nella sua forma temporanea che in quella stabile, di migliaia di giovani laureati che ogni anno lasciano la regione per spostarsi soprattutto nell’ Italia settentrionale, dove sperano trovare un tessuto produttivo più aperto e senza subordinazioni politico-clientelari.

 

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